PROGETTI IN CORSO
"PROGETTO DIGNITA'" - FORNITURA DI VESTIARIO E ARTICOLI IGIENICI IN SAN VITTORE:
All'estrema indigenza di migliaia di detenuti (soprattutto tossicodipendenti ed
extracomunitari) l'Associazione fa fronte, su specifica richiesta
dell'ex-Direttore di San Vittore, Dott. Luigi Pagano (ora Responsabile delle
Carceri lombarde ), con un progetto denominato “PROGETTO DIGNITA'”, che è
considerato parte integrante dei servizi sociosanitari di questo carcere.
L'attività consiste nella fornitura di vestiario (raccolto usato sul territorio,
riassettato, stoccato ecc.), e di biancheria intima ed articoli igienici
(acquistati nuovi).
Tale servizio è rivolto innanzitutto ai detenuti che entrano ogni giorno in
stato di grave indigenza (nuovi giunti), i quali vengono immediatamente
riforniti di tutto il necessario all'atto del loro ingresso, nonché ai detenuti
indigenti ristretti da tempo in San Vittore, nella misura concessa dalle nostre
risorse finanziarie.
La distribuzione in San Vittore è gestita da alcuni detenuti, a ciò autorizzati
dalla Direzione e che l'Associazione forma a questo scopo, reiterando il
training ad ogni sostituzione dei detenuti incaricati (a causa dell'elevato turn
over).
Il progetto viene verificato settimanalmente dai volontari dell'Associazione in
ogni raggio del carcere.
La Direzione del Carcere è particolarmente favorevole al Progetto Dignità,
appunto perché esso nasce dalla piena collaborazione tra noi e i detenuti, i
quali ne sono coautori e protagonisti, con una importantissima funzione
formativa e risocializzante per loro stessi (dalla presentazione del Dott. Luigi
Pagano al progetto).
Si tenga presente che in San Vittore, come in tutti i grandi carceri
metropolitani d'Italia, l'Amministrazione Penitenziaria Nazionale non fornisce
assolutamente biancheria intima, indumenti e articoli igienici (ad eccezione del
sapone da barba), nonostante le continue sollecitazioni da parte dei
Responsabili degli Istituti di Pena. Tale situazione generalizzata aggrava
continuamente il rischio già altissimo di epidemie, per le migliaia di persone
impossibilitate a comprare qualsiasi degli articoli suddetti.
Comune e Regione pertanto si trovano a dover affrontare il peso di una
responsabilità sociosanitaria grave ed estesa con i relativi ed enormi esborsi
economici.
Questo servizio a largo raggio che l'Associazione offre è talmente costoso
(circa 70.000,00 Euro annui solo per coprire il fabbisogno di biancheria intima)
che senza un preciso e continuativo sostegno di Enti Pubblici o Privati diventa
impossibile garantire a gli indigenti di San Vittore lo stretto necessario. Per
altro l'Associazione si assume già in toto la fornitura degli indumenti esterni
usati (reperendoli sull'intero territorio di Milano e Provincia) e tutte le
spese riguardanti l'organizzazione e la gestione del servizio, valutabili in più
di 45.000,00 Euro annui.
RAPPORTI INTERPERSONALI, FORMAZIONE, SERVIZI PERSONALIZZATI.
A) Colloqui settimanali con persone singole e/o con gruppi, che nel tempo
costruiscono rapporti profondi di amicizia, a partire da una quotidianità
condivisa, e/o dal confronto anche complesso (qualora richiesto dai detenuti) su
problemi e storie personali.
B) Incontri formativi di gruppo, più sistematici e strutturati, su problematiche a carattere etico, esistenziale, religioso, con sussidi audiovisivi e di stampa (giornali, testi poetici e saggistici, ecc.). Queste serie di incontri si sono svolti in particolare nella Sezione Penale (detenuti condannati a pene definitive, da medie a massime ergastolo), nel 6° raggio (Sezione Protetti: detenuti condannati per gravi reati sessuali, cosiddetti pentiti, viados ecc.) di San Vittore, nel carcere di Bollate e nell’Istituto Minorile Beccaria.
Nel Carcere di Monza, una nostra volontaria prosegue da nove anni un corso di ricamo e oggettistica nella sezione femminile, che per gli ultimi due anni si è svolto presso la sezione isolamento (ristrette con gravi, speciali limitazioni) con dieci detenute che partecipano con continuità ed interesse.
Nel Carcere di Monza un’insegnante di inglese nostra volontaria tiene corsi di
lingua per detenuti . Inoltre è stata promotrice di diverse iniziative :
- reperimento di testi e riviste in lingua spagnola per le detenute;
- creazione di antologie di poesie per i detenuti;
- curatrice della pubblicazione periodica del Carcere di Monza “Opinione
Libera”;
- organizzatrice, per il terzo anno consecutivo, del concorso di poesia “Poetica
... mente”.
In San Vittore da diversi anni una nostra volontaria con particolari competenze in campo filosofico e sociale , conduce regolari incontri, con cadenza settimanale, mirati ad personam , su tematiche esistenziali, filosofiche, teologiche e sociali, con diversi singoli detenuti nelle varie sezioni del carcere.
I volontari dell'Associazione che hanno svolto la propria attività all’interno
dell'Istituto minorile C. Beccaria hanno operato in stretta collaborazione con
gli organi direttivi, gli educatori ed il cappellano del suddetto Istituto, don
Gino Rigoldi. L'attività svolta si articola in:
-gruppo di lavoro, con cadenza settimanale, su tematiche religiose ed
esistenziali svolto con circa quindici ragazzi;
- attività di ricerca sul territorio di posti di lavoro per circa una ventina di
ragazzi.
- accompagnamento e reinserimento sociale di minori a rischio attraverso una
dinamica nuova di rapporti, generando una sinergia con le diverse associazioni
di volontariato ed istituzioni presenti sul territorio di destinazione del
minore
- reperimento, su richiesta dei singoli minori, di oggetti d'uso per la loro
vita quotidiana in cella (es.: libri, occhiali, profumi, orologi, ecc.)
All'interno del Carcere di Bollate la nostra Associazione ha finanziato la
nascita di una vetreria gestita da detenuti ed una nostra volontaria ha seguito
attivamente tutti i passaggi necessari alla nascita e all'avviamento del
laboratorio, occupandosi della reperibilità del materiale e dei relativi
permessi ed autorizzazioni in sintonia con la Direzione dell'Istituto.
Sempre nel Carcere di Bollate è nato nel 2005, e ha continua tutt’oggi, su
spontanea richiesta dei detenuti, un momento di incontro di gruppo con i
volontari orientato ad un approfondimento su tematiche umane e supportato da
testi tratti da libri e/o riviste.
L'Associazione, in generale, può offrire assistenza a detenuti che svolgono
studi superiori (in vista anche di relativi esami specifici), attività culturali
ed artistiche. A tale scopo è in grado di procurare contatti con tecnici,
professori, studenti universitari ed intellettuali in grado di tenere corsi e
ripetizioni, di seguire le persone interessate e procurare testi, programmi e
materiali.
Tutte queste iniziative, e in particolare i corsi (come ogni nostra altra
attività) sono svolte dai nostri volontari a titolo assolutamente gratuito e
fornendo a nostre spese quasi tutti i materiali necessari.
C) Reperiamo sul territorio e mettiamo in contatto con i singoli detenuti o ex
detenuti imprenditori e professionisti in grado di aiutarli in un reinserimento
lavorativo specifico, attinente alle professionalità acquisite dai soggetti, o
addirittura in grado di fornirgli un posto di lavoro.
D) Procuriamo, su richiesta dei singoli detenuti, oggetti d'uso per la loro vita
quotidiana in cella (non forniti dall'Amministrazione Carceraria), sempre a
nostre spese (ES.: pentolini, occhiali, ecc.) e con l'autorità della Direzione
Carceraria.
PROGETTO FAMIGLIA E POPOLO - SOSTEGNO AI FAMILIARI
I volontari dell'Associazione sostengono, in caso di necessità e su richiesta, i
famigliari di detenuti, intervenendo in situazioni di solitudine, di
disperazione e di gravi difficoltà materiali (ad esempio per problemi
riguardanti la perdita dell'alloggio, di ospedalizzazione, di lavoro, di
necessità alimentari, di vestiario, ecc.). In particolare, per la regolare
fornitura di pacchi alimentari, operiamo in stretta collaborazione con la
Fondazione Banco Alimentare. Nell'esercizio in corso abbiamo consegnato circa
360 pacchi alimentari assistendo direttamente circa 30 famiglie di detenuti.
Nel corso degli anni abbiamo sempre più ampliato questo settore di interventi,
anche in considerazione del fatto che emergono con sempre maggiore frequenza
situazioni gravissime di bisogno e di disagio riguardanti interi gruppi
famigliari (con uno o più membri coinvolti con esperienze di carcere) integrando
i generi alimentari forniti dal Banco Alimentare con ulteriori scorte alimentari
da noi acquistate.
Tali situazioni, attualmente, rimangono in effetti al di fuori di prospettive di
affronto globale da parte degli Enti Pubblici, e possono invece essere
utilmente, anche se faticosamente, prese in carico dalle forze del Privato
Sociale, grazie alla maggior capillarità e più immediata percezione dei
problemi, propri di tali organismi.
Ci siamo imbattuti in realtà caratterizzate da nuclei famigliari spesso
numerosi, con diversi membri privi di occupazione, sprovvisti di strumenti
culturali e di capacità organizzative per procurarsi un posto di lavoro, e con i
figli più piccoli psicologicamente fragili e disturbati; per di più con invalidi
e anziani a carico. Inoltre il problema che accomuna tutti i casi affrontati,
per la difficoltà a gestire i rispettivi bilanci famigliari, consiste in pesanti
debiti pregressi, dovuti in modo preminente agli affitti delle case arretrati da
diversi anni: il rischio della perdita immediata della casa è abitualmente
incombente.
Abbiamo pertanto investito risorse considerevoli sia di impegno dei volontari
sia finanziarie per sanare le urgenze più drammatiche: innanzitutto per evitare
sfratti esecutivi, pignoramenti ecc., che avrebbero buttato le famiglie sulla
strada; poi ricercando assiduamente soluzioni lavorative per i membri abili e/o
più giovani della famiglia; ed infine - e questo è stato il compito più delicato
e complesso - accompagnando e sostenendo permanentemente le situazioni di crisi
psicologiche e affettive, di depressioni nervose, e di altre malattie del nucleo
famigliare.
PROGETTO ESISTERE - SPORTELLO INFORMATIVO E PRIMO SOCCORSO
I volontari più anziani ed esperti dell'Associazione offrono un servizio di
consulenza (mettendo a disposizione i propri recapiti telefonici), sui problemi
riguardanti le pratiche attinenti al carcere (come ottenere i colloqui, come
predisporre e recapitare i pacchi ai detenuti, come dotarsi di una assistenza
legale, a quali condizioni si possono ottenere permessi e misure alternative,
ecc., secondo le leggi e le regole dell’Ordinamento Penitenziario). Questo
servizio è particolarmente utile e richiesto dalle famiglie nei casi di prima
carcerazione di un loro congiunto.
Questo stesso servizio è offerto anche ai detenuti in uscita, per affrontare
problemi di ordine burocratico (rinnovo di documenti d’identità, ecc.) e per
orientarli rispetto ai servizi pubblici.
Un altro impegno consistente sia sul piano operativo che finanziario, sostenuto
dall'Associazione e personalmente dai volontari, è quello di provvedere al
mantenimento economico di alcuni soggetti assolutamente indigenti e in
condizione di disperata emarginazione (privi di qualsiasi riferimento famigliare
e spesso psicologicamente fragili): ciò avviene tramite l'erogazione, regolare,
per alcuni mesi, di piccoli sussidi economici (circa 50/60,00 Euro alla
settimana, cioè il minimo per coprire le spese del dormitorio e di un pasto al
giorno), di vestiario, di articoli igienici e di generi alimentari.
Nel contempo tali soggetti vengono sostenuti moralmente e psicologicamente,
tramite numerosi colloqui, e stimolati e orientati alla ricerca di un lavoro e
all'utilizzazione (come si è detto) dei servizi offerti dagli Enti Pubblici;
oppure in casi di estrema gravità sono instradati verso strutture protette
(comunità alloggio, ospedali, ecc.) da noi appositamente contattate. A questo
tipo di servizio Incontro e Presenza dedica risorse finanziarie per circa €
30.000,00 annui.
N.B. Si noti che tali soggetti avrebbero teoricamente diritto a qualche tipo di
sussidio da parte del Comune, ma la tempistica estremamente lunga (circa 10
mesi) e la selezione degli aventi diritto, rendono, vista l'emergenza,
praticamente privo di incisività l'intervento.
In assenza del benché minimo aiuto ci si domanda cosa possano fare tali soggetti
per sopravvivere, e come possano evitare, anche se ne hanno volontà, di
reiterare qualche tipo di reato.
COLLABORAZIONE CON STRUTTURE E AGENZIE LAVORATIVE
L'Associazione non solo ricerca e favorisce possibilità di lavoro per ex
detenuti e per detenuti in misure alternative (lavoro esterno al carcere,
semilibertà, affidamento sociale, arresti domiciliari, ecc.), ma partecipa
attivamente alla fondazione e/o gestione di imprese -cooperative e non- che
offrono lavoro ai suddetti soggetti, oppure sostiene tali imprese in vari modi
(ad esempio diffondendone i prodotti, ricercando contatti con possibili
finanziatori e compratori, ecc.).
Particolarmente l'Associazione privilegia le iniziative di lavoro di questo
genere promosse direttamente da detenuti ed ex detenuti, in quanto le riteniamo
più responsabilizzanti e più coinvolgenti per loro.
Siamo soci fondatori della
Cooperativa Sociale Gran Serraglio (laboratorio di
pelletteria, falegnameria ed editoria).
Siamo soci fondatori della Cooperativa Out & Sider (servizi di data entry ).
Sosteniamo una agenzia di Pony Express, che assume da 20 anni, con esiti
estremamente positivi, numerosi ex detenuti.
Siamo soci della Agenzia di Solidarietà per il Lavoro (ideata da Sergio Cusani,
e presieduta da Don Virginio Colmegna) nonché iscritti alla Fis - Compagnia
delle Opere no profit di Milano e Provincia.
Gli impegni assunti dai nostri volontari in tali imprese sono svolti a titolo
assolutamente gratuito, in molti casi con esborso a proprio carico delle
relative quote associative.
PROGETTO DIMORA - REINSERIMENTO SOCIALE E STRUTTURE ABITATIVE
L'Associazione, come si è accennato, considera determinante la compagnia ai
detenuti in uscita. Viene perciò offerta all'ex detenuto un’intensa trama di
rapporti, capace di sostenere il suo ritorno/rientro nel corpo sociale.
A tale scopo possiamo contare su diverse comunità nel territorio (associazioni,
movimenti, gruppi di quartiere o parrocchiali) con forti motivazioni ideali.
Piccoli gruppi di famiglie legate all'Associazione, soprattutto residenti a
Bresso, hanno iniziato dal 1987 ad oggi offrendo ospitalità nelle proprie case,
anche per lunghi periodi, a detenuti in permessi-premio, o a fine pena, e a
famiglie che vengono da lontano a visitare dei loro congiunti ristretti. Quest'ultimo
servizio è offerto esclusivamente a detenuti che abbiamo seguito, in un preciso
percorso, per diversi anni, in carcere.
Nel tempo abbiamo affittato ( a prezzi di mercato ) degli appartamenti dove
poter rendere più efficace l’accoglienza dei detenuti e soprattutto permettere
loro di riconquistare maggior indipendenza e serenità senza costringerli a
sentirsi sempre in una situazione precaria.
Attualmente gli alloggi gestiti sono 8 (di cui tre messi a disposizione del
progetto Un Tetto per Tutti) , due concessi in uso dall'ALER a Milano, cinque
sul territorio di Bresso ed uno in Sesto San Giovanni.
Metodo di gestione degli appartamenti, in un'ottica di accompagnamento del detenuto sul territorio
L'Associazione aveva tassativamente richiesto a suo tempo, e fortunatamente
ottenuto, che tali alloggi fossero ubicati in stretta prossimità ai gruppi di
famiglie impegnati da anni nell'accoglienza e come volontari nel carcere,
cosicché i vari ospiti fossero immediatamente coinvolti in una intesa trama di
rapporti con le famiglie stesse.
Tutti i nostri ospiti sono stati quotidianamente seguiti, secondo la loro libera
adesione a momenti di incontro, di convivenza , e di inviti conviviali nelle
varie famiglie, ecc.
Gli appartamenti ad ogni nuova entrata vengono riforniti costantemente degli
alimenti base, della biancheria pulita, e di tutto quanto è necessario per la
gestione della casa.
Riteniamo un autentico (e forse persino imprevisto) successo di questi primi
passi di ritorno alla società da parte dei detenuti, rispetto, e la cura con cui
essi hanno usato gli appartamenti, arrivando addirittura, in alcuni casi, senza
che nessuno glielo avesse richiesto a ricostituire spontaneamente le scorte
alimentari da loro utilizzate, come dono per i successivi ospiti.
Di interessante rilievo è la nascita nel mese di novembre 2003 della
Piccola
Casa di Accoglienza Bartolo Longo; si tratta di una struttura abitativa adibita
all'accoglienza delle madri con bambini nati in carcere e non gestibili per il
primo anno di vita (legge Finocchiaro) da quel tipo di struttura.
PROGETTO HOUSING: UN TETTO PER TUTTI - ALTERNATIVE A UN CIELO A SBARRE
A partire da marzo 2003 siamo entrati in un consorzio di associazioni e
cooperative, coordinate dalla Caritas Ambrosiana e riunite sotto il progetto
denominato “Un tetto per tutti” . Questa rete di enti mette a disposizione
prevalentemente le proprie abitazioni e il proprio know-how permettendo a molti
detenuti delle carceri milanesi di avere un sostegno ed un appoggio per il
reinserimento nella vita sociale.
La nostra Associazione mette a disposizione di questo progetto tre appartamenti,
due siti in Milano ed uno in Bresso, dove risiedono molti dei nostri volontari e
che quindi possono garantire una più stringente compagnia alle persone ospitate.
AZIONE SOCIALE, IMPEGNO CULTURALE, DI INFORMAZIONE E RELAZIONI PUBBLICHE
L'Associazione si impegna costantemente in un lavoro di sensibilizzazione
dell'opinione pubblica, dei mass-media e degli Organismi Statali competenti,
riguardo ai problemi della detenzione e dell'emarginazione conseguente, mettendo
a fuoco i bisogni spesso drammatici degli uomini ristretti nei carceri e di
coloro che ne escono, nonché insistendo sulla necessita di interventi
migliorativi.
In particolare:
denuncia e documenta le circostanze più gravemente lesive della dignità umana, intollerabili soprattutto per carenze strutturali e di personale delle carceri;
si batte per l'applicazione delle cosiddette misure o pene alternative alla detenzione, previste da una legislazione, almeno in parte, idonea a spazi di apertura, ma nella realtà pochissimo rispettata ed applicata (vedi Ordinamento Penitenziario legge n. 354. Luglio 75; legge n. 663, conosciuta come Gozzini; legge Simeoni; ecc.);
si attiva affinché a livello legislativo vengano riconosciute ai carcerati maggiori possibilità di incontri e rapporti con i propri legami affettivi e con persone idonee della società esterna (anche in funzione di corsi di studio, di stages lavorativi ecc, esterni );
Insieme a molte altre Associazioni di Volontariato e No Profit siamo altresì impegnati affinché a queste vengano riconosciute possibilità più ampie e più stabili di accesso e di intervento in tutti i carceri italiani (spesso in balia di arbitrarie e mutevoli decisioni dei Direttori).
Quest'azione sociale e culturale si concretizza in numerosi momenti pubblici:
conferenze, dibattiti, tavole rotonde a livello cittadino, di parrocchia, di
quartiere, di gruppi e movimenti, a Milano e nell'hinterland , organizzati e
tenuti direttamente da esperti, membri dell'Associazione, anche con la
collaborazione di personalità operanti nel campo della detenzione. Siamo stati
inoltre presenti costantemente, con interventi, nell'ambito delle organizzazioni
no profit che si occupano di carcere.
Per importanti attività, orientamenti e prese di posizioni comuni, anche di
giudizi sociali, Incontro e Presenza ha rapporti di collaborazione e costruttivi
momenti di lavoro con Organismi laici e cattolici, impegnati nel settore
(Conferenza Nazionale del Volontariato e Giustizia, SEAC, Sesta Opera San
Fedele, Caritas, Agenzia di Solidarietà per il Lavoro, Compagnia delle Opere no
profit, ecc.). Di alcuni di tali Enti siamo anche soci, nell'ottica di una
organizzazione di rete, come nel caso della Conferenza Regionale del
Volontariato e Giustizia Lombardia come soci fondatori.
Per la realizzazione degli obiettivi di carattere legislativo, inoltre,
l'Associazione mantiene rapporti di costante dialogo con magistrati di alto
rilievo, e con esponenti del mondo politico, specialmente del Comune e della
Regione, con i quali sono organizzati incontri periodici ( Coordinamento Carcere
e Territorio).
ATTIVITA RICREATIVE ALL’INTERNO DI SAN VITTORE
L'Associazione collabora stabilmente con la Direzione dell'Istituto San Vittore
nella preparazione di momenti ricreativi e sportivi.
Nella vita del Carcere di San Vittore, in una prospettiva di risocializzazione/reinserimento
e quindi nella dimensione umana e affettiva dei detenuti, stanno acquistando
sempre più valore e rilievo i momenti di incontro comunitari semestrali (della
durata di diverse ore) tra i detenuti e i loro stretti familiari, momenti in
particolare mirati ad una accoglienza il più possibile festosa dei rispettivi
bambini. Giudichiamo questo tipo di iniziative estremamente positive, e siamo
pertanto totalmente disponibili a coinvolgerci con i detenuti
nell’organizzazione e preparazione delle Feste della Famiglia e Feste dei
Bambini.
MOSTRE MERCATO
L'Associazione ha collaborato con i detenuti nella preparazione di
mostre-mercato di prodotti dei laboratori del carcere. Allestisce le esposizioni
all'esterno degli Istituti di Pena (in occasioni di feste e di incontri pubblici
a livello cittadino, di quartiere, di parrocchia, ecc.), accompagnate da
banchetti informativi, con la presenza dei membri dell'Associazione e di
detenuti in permesso (se le Autorità competenti concedono le relative - e non
certo facilmente ottenibili - autorizzazioni).
FORMAZIONE DEI SOCI, VOLONTARI E SIMPATIZZANTI
L'Associazione garantisce a tutti i propri soci, volontari e simpatizzanti un
Auto-aggiornamento permanente e obbligatorio, con incontri periodici
generalmente mensili, della durata di tre ore ciascuno.
Le riunioni di auto-aggiornamento offrono, tra l’altro, in particolare:
a) Innanzi tutto un insegnamento costante del metodo con cui incontrare le
persone in carcere (o in uscita) e vivere con loro un percorso amicale e di
crescita comune. Addestramento ad affrontare gradualmente tutti i problemi
connessi alla situazione di detenzione.
b) Informativa riguardante le Leggi, i Decreti, i Protocolli di Intesa,
nazionali e regionali, che vengono via via emessi, nonché l'Ordinamento
Penitenziario e i regolamenti interni degli Istituti di Pena.
c) Esame, individuazione dei problemi e affronto delle possibili soluzioni dei
casi più complessi di detenuti (ed ex detenuti), che ogni volontario segue.
d) Decisioni ed impostazioni riguardo alle molteplici attività da svolgere.
e) Confronto, dibattito e assunzione di orientamenti comuni in merito ai
problemi di ordine generale, legislativi, socio-politici, ecc., attinenti al
mondo della detenzione, con decisioni riguardo ad eventuali interventi pubblici,
su mass media e a pubblicazioni.
L'Associazione fornisce inoltre un
TUTORING personale e continuo a tutti i
propri soci, volontari e simpatizzanti, tenuto dai soci più anziani ed esperti,
sia per il lavoro che si svolge entrando in carcere (con accompagnamento
abituale da parte del TUTOR), sia per il lavoro esterno.
Essendo imprescindibili auto-aggiornamento e tutoring (secondo la prassi
dell’Associazione), il non seguirli è causa di esclusione dall'Associazione.
In passato Incontro e Presenza ha promosso corsi di formazione ed aggiornamento
per volontari interni ed esterni al carcere, per simpatizzanti dell'Associazione
e per cittadini interessati alla problematica del settore.